Dieta dove sbaglio e perchè non riesco mai a finirla?

by Manuela Malatesta

Quante volte intraprendiamo una dieta per poi lasciarla a metà, senza arrivare agli esiti sperati: tante rinunce e risultati impercettibili.

I propositi iniziali sono sempre ottimi: “questa volta ce la farò! Non mollerò, sarà la volta buona” l’immagine della nuova siluette e del benessere ritrovato è allettante poi, però, diventa complicato portare a termine la dieta e la sfida con la bilancia viene persa.

Che cosa succede? Dove sbagliamo?

La trappola più comune in cui incappiamo ci spinge all’auto-sabotaggio perché tendiamo ad avere un atteggiamento frettoloso: vogliamo risultati immediati così sarà più facile essere motivati a proseguire.

Questo è la classica scusa depotenziante.

Prima di tutto è necessario gettare le basi e correggere le abitudini alimentari perché c’è in gioco la salute poi il dimagrimento sarà una conseguenza.

Chi ricerca un riscontro a breve termine e non si impegna a cambiare le abitudini a tavola, prima o dopo fallisce miseramente.

La chiave è suggerire metodi facili da applicare che, soprattutto, insegnino come mangiare

In concreto?

Per prima cosa bisogna avere un obiettivo molto ben chiaro che non è quello meramente della bilancia ma della ricomposizione corporea e quindi del rapporto tra massa magra e massa grassa. Se ci focalizziamo solo sul peso come il nostro principale parametro, ci carichiamo di stress inutile. Piuttosto adottiamo il metodo dei vestiti che è migliore di una pesata sulla bilancia.

Non abbracciamo cambiamenti drastici e restrittivi che non sono mai vincenti: si è vero portano a risultati visibili nell’immediato ma alla lunga perdiamo i benefici. Al contrario, concentriamoci sulle piccole modifiche nelle abitudini quotidiane che nel lungo termine fanno la differenza e garantiscono risultati duraturi nel tempo.

Fondamentale è comprendere l’importanza dei macronutrienti (ovvero i principi nutritivi che forniscono l’energia di cui abbiamo bisogno, vale a dire carboidrati, proteine e grassi) per poi poterli combinare nel modo corretto e capire quante volte alla settimana sia possibile concedersi alimenti ad alto carico glicemico, come pane, pasta, pizza, patate, dolci e gelati.

Una strategia poco conosciuta è quella di associare questi alimenti ad alto indice glicemico ad una fonte proteica. L’alimentazione se sbilanciata porta, nel lungo periodo, a problemi di salute causati dalle repentine alterazioni di glicemia e insulinemia.

Il giusto mix che tiene a bada la glicemia può essere, per esempio, una fetta di pane e marmellata a cui aggiungo una fonte proteica come della ricotta fresca.

Le proteine hanno il potere di stabilizzare la glicemia e questa strategia si può utilizzare anche a pranzo arricchendo la pasta con un condimento proteico. Mangeremo di più, avremo più energie da spendere durante il resto della giornata e resteremo sazi a lungo. Inoltre il condimento proteico, tiene a bada la glicemia.

Cosa Possiamo fare?

Possiamo educarci ad una nuova alimentazione tenendo conto che, rispetto al passato, abbiamo stili di vita diversi e abitudini diverse. Adeguandoci al cambiamento possiamo modulare il modo di mangiare e cambiare le abitudini a tavola.

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